Frank Lloyd Wright e Firenze: due incontri con la città
Tra Firenze e Fiesole si intrecciano due momenti fondamentali nella vita di Frank Lloyd Wright, separati da oltre quarant’anni ma profondamente legati tra loro.
Il primo soggiorno risale al 1909-1910, quando Wright arriva in Italia in una fase di profonda trasformazione personale e professionale. Firenze diventa per lui un luogo di distanza e riflessione, mentre lavora alla prima pubblicazione europea delle proprie opere, il celebre Portfolio Wasmuth.
Le architetture rinascimentali, il paesaggio delle colline toscane e il rapporto tra natura e costruito contribuiscono ad alimentare una riflessione destinata a trovare espressione nella sua concezione di architettura organica.
Wright torna a Firenze nel 1951, questa volta come maestro ormai riconosciuto a livello internazionale, in occasione della mostra antologica organizzata a Palazzo Strozzi. La città che quarant’anni prima aveva rappresentato un momento di ricerca diventa ora luogo di riconoscimento e confronto tra la cultura architettonica americana e quella europea.
Il libro di Paolo Bulletti e Valeria Rondoni
Questi due momenti sono al centro di Frank Lloyd Wright e Firenze. Passioni, crisi e riconoscimenti tra i paesaggi toscani, pubblicato da Angelo Pontecorboli Editore.
Il volume ricostruisce il rapporto tra Wright e Firenze intrecciando biografia, architettura e paesaggio e raccontando come la città abbia accompagnato l’architetto americano in due differenti fasi della sua vita: prima come luogo di crisi e rifondazione, successivamente come spazio di riconoscimento e trasmissione della sua visione.
La conviviale offrirà quindi l’occasione per conoscere non soltanto l’opera di Wright, ma anche gli aspetti più personali della sua esperienza italiana e il rapporto tra uomo, natura e ambiente costruito, uno dei temi centrali del suo pensiero. È lo stesso taglio evidenziato nell’invito ufficiale di Cobaty.
I relatori
Paolo Bulletti è architetto e consulente immobiliare. Ha maturato una lunga esperienza accademica presso università americane in Italia e Svizzera e presso la Facoltà di Architettura di Firenze, oltre a essere stato visiting professor negli Stati Uniti e in Australia. È membro del Royal Institute of British Architects (RIBA) e collabora con il Frank Lloyd Wright Trust nell’ambito di iniziative culturali dedicate all’eredità dell’architetto americano.
Valeria Rondoni è autrice e consulente attiva nei settori dell’arte e della sostenibilità ambientale. Ha svolto attività accademica nell’ambito dell’arte moderna e contemporanea e collaborato con università, Polimoda, artisti, gallerie e realtà legate all’architettura e alla ricerca scientifica. Collabora inoltre con la Fondazione EWA – Earth and Water Agenda sui temi delle tecnologie ambientali e della gestione sostenibile delle risorse idriche.
Le biografie sintetiche presenti nell’invito insistono proprio sulla competenza di Bulletti sull’opera di Wright e sull’attività di Rondoni tra arte, ricerca e sostenibilità.
Informazioni sulla conviviale
Data: mercoledì 23 settembre 2026
Ora: 20:00
Luogo: Bianca Maria Palace
Indirizzo: Viale Bianca Maria 4, Milano
La partecipazione dovrà essere confermata scrivendo a info@cobatyitalia.it.
