Report dalla Conviviale di Novembre – Cobaty Milano Italia
Bianca Maria Palace, 19 novembre 2025
La conviviale di novembre di Cobaty Italia è stata un’occasione preziosa per approfondire il tema della rigenerazione urbana attraverso una chiave di lettura oggi più che mai strategica: il Dibattito Pubblico. Una pratica che, quando ben applicata, aiuta a prevenire conflitti, migliorare la qualità progettuale e rafforzare il rapporto tra istituzioni, cittadini e territorio.
Ospite della serata è stato Alberto Cena, esperto di processi partecipativi e membro di Avventura Urbana, che ha guidato i presenti in un percorso chiaro e concreto su come il coinvolgimento strutturato delle comunità possa incidere positivamente sul destino delle opere più rilevanti.
Che cos’è il Dibattito Pubblico e quale ruolo svolge
Riprendendo anche i materiali presentati durante l’incontro, Cena ha descritto il Dibattito Pubblico come un processo organizzato di informazione, ascolto e confronto, utilizzato per valutare gli interventi di maggiore impatto sul territorio. Non si tratta di un gesto formale, ma di un metodo di lavoro che permette di condividere obiettivi, verificare criticità e far emergere contributi utili alla definizione del progetto finale.
La partecipazione non ha quindi una funzione decorativa: coinvolge progettisti, amministrazioni e portatori di interesse riconosciuti, con l’obiettivo di rendere l’opera più trasparente, compresa e sostenibile.
Il quadro normativo e le novità introdotte
Durante l’incontro è stata illustrata anche l’evoluzione normativa legata al nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), che ha modificato alcune regole del processo partecipativo. La soppressione della Commissione Nazionale, la definizione più specifica dei soggetti ammessi e l’adozione preferenziale di strumenti telematici rappresentano cambiamenti significativi.
Pur con un perimetro più definito rispetto al passato, il Dibattito Pubblico resta un tassello fondamentale nella governance delle grandi opere, come testimoniano i casi studio riportati nella presentazione, dalla Gronda di Genova ai percorsi alternativi nati grazie al confronto con le comunità locali.
Come si sviluppa un Dibattito Pubblico
La metodologia illustrata da Cena mostra un percorso chiaro, articolato in fasi che vanno dalla comunicazione iniziale alla costruzione dei materiali informativi, dagli incontri tecnici alla raccolta delle proposte, fino alla restituzione finale con una relazione conclusiva.
Il tutto avviene all’interno di un arco temporale limitato, solitamente quattro mesi, che comprende preparazione, svolgimento degli incontri e valutazione dei contributi.
Il contributo dei soci Cobaty
Il dialogo è stato arricchito dagli interventi dei soci Cobaty presenti e dagli ospiti Glenda Rivetti, Amedeo Sironi e l’Arch. Mattia Ferrari, che hanno portato esempi e riflessioni derivanti dalle proprie esperienze professionali. Il confronto ha messo in evidenza come il Dibattito Pubblico non sia solo un obbligo procedurale, ma un’opportunità per ridurre conflitti, migliorare il progetto e costruire consenso.
Un ringraziamento speciale va al Vicepresidente, Arch. Carlo Ezechieli, promotore dell’incontro, e naturalmente ad Alberto Cena per la qualità dei contenuti condivisi.
Durante la serata è intervenuto anche il Tesoriere Emilio Palladini, che ha illustrato in modo chiaro e sintetico le nuove disposizioni fiscali che interesseranno l’associazione a partire dal 2026.
Approfondimenti e materiali
I soci possono trovare nell’area riservata le presentazioni e la documentazione tecnica condivisa dai relatori, inclusa l’analisi completa sul Dibattito Pubblico curata da Alberto Cena. Sul sito di Cobaty Italia è disponibile anche un articolo di approfondimento dedicato ai temi trattati.
I prossimi appuntamenti
Con l’anno ormai agli sgoccioli, resta ancora uno degli eventi più attesi dalla comunità Cobaty: la Cena di Natale. Tutti i dettagli saranno comunicati a breve.